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Cremona

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Cremona (CR)
Secondo l’etimologia che riconduce il nome della città alla radice celtica crem, ‘luogo rialzato’, rispetto al Po che anticamente fluiva al margine dell’attuale centro, pur in mancanza di evidenze archeologiche si pensa che siano stati celti i suoi fondatori. Certa è invece la fondazione nel 218 a.C. della colonia romana (il cardo è riconoscibile nell’odierno corso Campi), che diede avvio a significative opere di controllo del regime fluviale. L’efficienza del sistema di navigazione sul fiume fu sfruttata anche dai bizantini, per i quali Cremona fu l’estremo avamposto verso occidente. L’abitato si espanse allora a nord nell’area poi detta Cittanova. La grande stagione della città fu però il medioevo, epoca in cui si definì il suo centro monumentale. Nel 1098 si costituì il Comune, nel 1107 venne fondata la cattedrale. Schieratasi col Barbarossa, Cremona partecipò al suo fianco agli assedi di Crema (1160) e Milano (1162). Nel 1169-87 una nuova più ampia cinta di mura racchiuse nella sua forma a mandorla l’abitato, inglobando a sud-est l’area bonificata di uno stagno del Po. Nel 1334 fu infine conquistata da Azzone Visconti e annessa al ducato di Milano, alle cui sorti, tranne brevi parentesi di autonomia e un decennio di dominazione veneziana (1499-1509), rimase legata fino all’Unità. Il rinascimento vide la costruzione di preziosi palazzi in laterizio lombardo e l’affermazione di un’originale scuola pittorica (Benedetto e Bonifacio Bembo, Boccaccio Boccaccino, quindi i Campi) che estese il suo influsso a tutta la Lombardia. Al ’500 risale anche la nascita della tradizione liutaria. Il ’700 austriaco lasciò la sua impronta attraverso la soppressione di istituti religiosi e chiese. Nel 1892, espansasi a sud la città nell’ex area golenale del Po, un ponte di ferro sostituì il vecchio ponte di barche. Nel secondo dopoguerra, il porto-canale e l’autostrada hanno rafforzato la dotazione di infrastrutture della città.

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