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Basilica

localita

piazza Capitolo 1 33051 Aquileia (UD)
Telefono: 0431919719
Dedicata alla Vergine e ai santi Ermacora e Fortunato, protomartiri e discepoli di san Marco, la basilica appare solenne e semplice ed è considerata l’ecclesia mater dell’area friulana e giuliana ma anche dell’Europa danubiana. Fu edificata su impulso del vescovo Teodoro nel IV sec. sulle fondamenta di una villa romana; fino al XIV secolo, l’edificio fu ampliato, modificato, abbandonato e recuperato molte volte.
La facciata è a salienti con bifora, preceduta da un portico, e il campanile, alto 73 metri, offre un impareggiabile panorama fino alla laguna di Grado.
Nella navata centrale colpisce lo splendido mosaico (760 m²), il più vasto tra quelli pavimentali dell’Occidente cristiano: appartiene alla primitiva basilica (IV sec.) e si compone di nove riquadri in cui sono ritratti i donatori e le raffigurazioni simboliche con i motivi tipici del primo Cristianesimo: la lotta del gallo (la luce) con la tartaruge (le tenebre); il buon pastore; la storia di Giona, richiamo alla morte e resurrezione di Gesù.
Nella navata destra, oltre a un fonte battesimale cinquecentesco, sono interessanti un Vesperbild (fine xv secolo) e la lastra tombale di Voldorico di Treffen (1182); nella cappella di S. Ambrogio o Torriani (fine XIII secolo) sono i sarcofagi dei quattro patriarchi Torriani e affreschi dell’inizio del XIV secolo.
La Cripta degli affreschi fu decorata alla fine del XII secolo da maestranze bizantine; gli affreschi raffigurano scene sacre e scene cavalleresche. Il Presbiterio fu rialzato nel XIV sec. e abbellito da maestranze lombarde: capolavori di Bernardino da Bissone sono la finissima decorazione della tribuna magna(1491) e l’altare del Sacramento, con ciborio e un bel bassorilievo con la Pietà. L’altare maggiore (1498), invece, è opera di Antonio e Sebastiano da Osteno; dietro è posta la cattedra di Poppone. Gli affreschi dell’abside risalgono alla dedicazione di Poppone alla Madonna (1031).
Nel transetto sinistro, oltre a un sarcofago con figure di santi (XIV secolo) e un bassorilievo (fine XII secolo) dedicato a Tommaso di Canterbury, si trova la piccola abside della cappella affrescata di S. Ilario (XII secolo). Nella navata sinistra è interessante la cappella del Rosario, con altare settecentesco, e una riproduzione del S. Sepolcro di Gerusalemme (inizio XII secolo). A lato si accede alla Cripta degli scavi: nel primo ambiente di collegamento è un mosaico romano, sopra il quale si pone il cocciopesto degli ambienti teodoriani, mentre verso il muro dell’attuale basilica c’è traccia di un battistero.
Allontanandosi dalla chiesa attuale, si entra nell’aula della basilica teodosiana, sulla quale Poppone impostò il campanile, cancellando in gran parte i mosaici. Questi si dispongono in quattro tappeti maggiori, separati da fasce, in cui sono raffigurati animali di ogni specie e, nell’ultima fascia, una evocazione del paradiso come giardino felice.
Ritornati all’ingresso della basilica, dal portico antistante si accede alla chiesa dei pagani composta di due vani, con nicchie e affreschi del XIV secolo, e di qui al Battistero. Questo si trova in asse con l’altare della basilica, a indicare simbolicamente il percorso del cristiano. Sulla sinistra si accede all’aula meridionale del battistero, protetta da una nuova struttura architettonica: sono esposti importanti resti di mosaici pavimentali del IV-V secolo, sei sarcofagi e uno splendido lacerto di mosaico del pavone.
Informazioni
 Apertura: basilica e cripte: aprile-settembre 9-19; marzo e ottobre 9-18; novembre-febbraio 10-16. Campanile: aprile-settembre 9.30-13.30 e 15.30-18.30; ottobre, sabato e domenica 10-17
Condizioni di visita: ingresso gratuito, campanile a pagamento

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