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Cattedrale

localita

via Leone XIII 03012 Anagni (FR)
Telefono: 0775728374
Eretta sul luogo dell'antica acropoli e dedicata a S. Maria, è una delle più belle chiese romaniche del Lazio, costruita nel 1077-1104 e rimaneggiata con elementi gotici nel '200. In essa Alessandro III pronunciò la scomunica contro il Barbarossa (1160) e venne eletto papa Innocenzo IV. Il fianco è movimentato dalle forti sporgenze della cappella del Battistero, da un portico con terrazza su cui si trova la statua di Bonifacio VIII (1295), dalla cappella Caetani e dall'alta testata del transetto dal quale sporgono le tre *absidi semicircolari d'impronta lombarda.La facciata, molto semplice e manomessa, è aperta da tre portali sopra i quali sono monofore. Dinanzi sorge isolato il *campanile romanico dei sec. XII, rafforzato nel 1845 e restaurato nel secolo successivo.Il solenne *interno conserva la struttura romanica con alcuni elementi gotici; è a tre navate divise alternativamente da pilastri cilindrici e quadrati e termina con le tre absidi semicircolari, di cui bella quella centrale, illuminata da grandi monofore e con crociera ogivale. Notevole il *pavimento di Cosma di Iacopo, anteriore al 1227 e restaurato nel 1880. Nella navata sinistra si apre la cappella Caetani, dove si trova il Sepolcro della famiglia Caetani (a cui apparteneva Bonifacio VIII), opera di Cosma e dei figli Luca e Iacopo, e una Madonna col Bambino e due santi, affresco del 1325, assai vicino all'arte di Pietro Cavallini. Nel presbiterio, sopra l'altar maggiore, è il *ciborio romanico sostenuto da 4 colonne che reggono un doppio architrave diviso da un giro di colonnine, con copertura piramidale e lanterna. A destra è il *candelabro pasquale, formato da una colonna tortile su cui è un fanciullo che regge sul capo una patera, opera firmata da Vassalletto, autore anche della *sedia episcopale (1263), sostenuta da 2 leoni e ornata da un disco cosmatesco.La *cripta detta di S. Magno, è divisa trasversalmente in 3 navate absidate, con pavimento cosmatesco. Sotto gli altari sono sepolti Pietro da Salerno, vescovo di Anagni e fondatore della chiesa e S. Magno, vescovo e patrono. Notevoli gli *affreschi che decorano le pareti e le volte (Episodi e personaggi del Vecchio Testamento e dell'Apocalisse, Dottrine scientifiche, Evangelisti, Santi, ecc.), opera di anonimo pittore del Mezzogiorno, grandioso nella composizione e magnifico nel colore, da identificarsi forse nel Magister Consolus che ha dipinto nel S. Speco a Subiaco. Eseguiti tra il 1231 e il 1255, hanno un singolare interesse sia per l'iconografia, sia per lo stile che rivela il tenace persistere della tradizione bizantina a mezzogiorno di Roma.La cappella di S. Tommaso Becket, forse ex mitreo romano, è decorata anch'essa da affreschi della stessa epoca, ma di forme più popolaresche.
Apertura: novembre-marzo, 9-13 e 15-18; aprile-ottobre, 9-13 e 15-19
Ingresso a pagamento per la cripta e il museo

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