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Sito archeologico e Centro Visita e Documentazione «Umberto Ciotti» di Carsulae

localita

strada di Carsoli 8 05100 Terni (TR)
Telefono: 0744334133
Sorse come centro stradale romano in funzione della Via Flaminia antica nel tratto fra Narnia e Vicus Martis Tudertium. Il primo nucleo dell'abitato infatti si formò nel III secolo a.C. dopo l'apertura della via consolare che taglia la città da sud a nord, ma la vera pianificazione urbanistica si ebbe solo nell'età augustea quando divenne municipio della VI regione e fu avviata la ristrutturazione della via consolare. Con la perdita d'importanza del ramo occidentale della Flaminia, soppiantato da quello orientale, Carsulae fu abbandonata; la città è stata rimessa in luce a partire dagli anni Cinquanta del '900. I luoghi e gli edifici pubblici si aprivano direttamente sulla Flaminia: unica eccezione il quartiere degli spettacoli, un po' decentrato. Il sistema di approvvigionamento idrico era basato su una serie di cisterne e pozzi e su canalizzazioni di adduzione. Il Centro visita e documentazione espone importanti reperti del sito, mentre gli scavi proseguono.
La visita dell'area inizia dalla chiesetta di S. Damiano, costruita nell'XI secolo riutilizzando le strutture di un edificio romano individuabili nel fianco destro e nella facciata. Da qui, la Flaminia conduce ai resti della basilica forense a tre navate con abside; a sinistra è il piazzale del Foro con edifici pubblici e sacri.
A sud, una piattaforma artificiale regge i resti dei basamenti di due tempietti gemini identici; accanto alla scala di accesso al tempio, un piccolo arco quadrifonte di cui è stato rialzato solo un lato. Una scaletta dietro ai tempietti scende alla Flaminia (notare i resti di tabernae) che si segue fino al cosiddetto arco di S. Damiano, monumentale arco-porta a tre fornici: solo il centrale è conservato. Fuori ha inizio l'area dei sepolcri monumentali, due dei quali in parte restaurati: uno a corpo circolare coperto a tumulo e poggiato su un basamento quadrato; l'altro a sviluppo verticale.
Riattraversando il prato, per la strada moderna si raggiunge il quartiere degli spettacoli: l'anfiteatro, costruito in una depressione naturale, e il teatro, del quale sono visibili l'orchestra, le sostruzioni della cavea e le fondazioni della scena.
Sul poggio che domina da est le rovine di Carsulae è il convento dell'Eremita, fondato su resti romani nel 1213 da san Francesco. Lungo l'antica via d'accesso, ruderi della chiesetta romanica di S. Caterina e pozzo romano.
Informazioni
 Apertura: lunedì-domenica 8.30-19.30; i giorni e gli orari di apertura possono subire variazioni. Apertura/Chiusura annuale:
Condizioni di visita: ingresso a pagamento. Possibile biglietto cumulativo

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