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Castello di Vigevano

localita

piazza Ducale 27029 Vigevano (PV)
Telefono: 0381691636
Il complesso, frutto di successive realizzazioni dal 1345 all’ultimo scorcio del ’400, è costituito da un corpo centrale, il maschio, contornato da edifici che chiudono a semicerchio il vasto cortile e da una propaggine - la strada sopraelevata - che lo mette in comunicazione con la rocca vecchia, primo fortilizio visconteo eretto a presidio della strada per Milano. Il maschio, o Palazzo Ducale, oggi privo del lato anteriore che comprendeva il rivellino e il ponte levatoio sullo scomparso fossato, costituisce il primo nucleo visconteo. I tre ordini di bifore ogivali sono frutto di una reinterpretazione neogotica ottocentesca, quando l’intero complesso fu adattato a caserma. Aggiunte tardoquattrocentesche sono, sul retro, la loggia delle Dame (oggi murata), d’impronta bramantesca e destinata a ospitare le stanze di Beatrice d’Este, e sul lato occidentale, collegata al maschio da una loggia aerea di straordinaria eleganza, la falconiera, da cui venivano lanciati i falconi nel giorni di caccia. Chiudono il cortile le grandiose scuderie, successione di tre edifici rettangolari a due piani anch’essi quattrocenteschi: i primi due corpi, partendo dalla falconiera, sono i più antichi; l’ultimo, più allungato e con tracce della decorazione bramantesca, fu completato con Ludovico il Moro. Ripristinate per adattarle a funzioni espositive, sono spartite in tre alte e strette navate sorrette da sottili colonne. Nella prima scuderia, detta di Ludovico il Moro, è ospitata la Pinacoteca civica «Casimiro Ottone», con affreschi staccati del XV-XVI secolo e opere di pittori locali dell’800 e del ’900, espressione della borghesia vigevanese. Nella prima e in parte della seconda scuderia trova spazio il Museo internazionale della Calzatura «Pietro Bertolini», che ha sezioni storiche, etniche, di design con numerose curiosità e pezzi d’arte. La terza scuderia ospita il Museo archeologico nazionale della Lomellina, che copre l’arco temporale dalla civiltà celtica all’alto medioevo ed espone soprattutto corredi funerari. Dal torrione sud-orientale del maschio si stacca la cosiddetta strada coperta (1347), straordinario esempio di ingegneria medievale: è un ponte fortificato lungo 164 m e largo 7 che scavalca il borgo collegando il castello con la rocca vecchia, nei secoli ridotta a Cavallerizza e oggi usata per manifestazioni ed eventi. È praticabile anche il corrispondente passaggio sotterraneo che dalla rocca vecchia conduce alla torre del Portone, a mezza strada, da cui si può tornare in piazza Ducale: via Riberia, sulla destra, costeggia invece il lato meridionale del castello con bella veduta sul cortile della loggia delle Dame e la parte posteriore della loggia aerea. Due altre suggestive strade coperte, sotterranee (spazi per mostre ed eventi), portano dalle immediate vicinanze di piazza Ducale allo spazio della Cavallerizza e all’antico fossato del maschio del castello.
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