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Silvia Maestrelli

Informazioni su di me:

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 “Produrre vino significa per me continuare una vocazione di famiglia. Da quando mio padre Moreno Maestrelli, imprenditore, acquistò, negli anni Sessanta, quella che è stata per anni soltanto la “residenza di delizia” di Cerreto Guidi, Villa Petriolo, oggi quell’operosità è ricordata dalla passione con cui noi, le donne della famiglia – mamma Giovanna, io e mia sorella Simona, le piccole Lavinia e Margherita – raccontiamo il nostro vino ed il nostro mondo. Una discendenza di donne che, nel rispetto dell’unicità dell’altra, conduciamo – e le più piccole, se vorranno, potranno farlo in futuro – l’azienda con uno stile tutto nostro, evocato nella fiaba delle due rose sorelle che la nonna ci raccontava prima di andare a letto, impressa sulla velina che avvolge la bottiglia del Chianti Rose MnemoSis (Chianti dell’anno per la Guida dell’Espresso nel 2009), segno di un amore per la terra e la sua poesia che affonda le radici in una forte tradizione familiare.  E’ l’identità che ci salverà, ne sono certa. Quella legata al territorio d’origine – che nel mio caso è il Montalbano, le morbide colline di Leonardo Da Vinci, da cui mi propongo di ottenere il massimo che esso può esprimere, da tradurre quindi in vino ed ospitalità – e alla propria storia. Anche, e soprattutto, quella personale, determinante per individuare e valorizzare un proprio stile anche nel vino, che sia riconoscibile ed irripetibile, proprio come le singole persone che si raccontano. Mi è capitato già di rivelare come la mia storia con il vino sia anche un percorso di guarigione, quasi di rinascita, un modo per sentirsi più a mio agio nella vita, per rimanere a contatto con la parte più profonda di me stessa, riannodando fili importanti – con la mia famiglia, la mia terra, le mie origini.  Tenuta di Fessina, in Sicilia, la mia ultima avventura. L’ho acquistata nel 2007 insieme a mio marito Roberto Silva e all’enologo Federico Curtaz, sulla scia di un innamoramento per questa terra dalla straordinaria ricchezza, ambientale, storica e culturale. Sette ettari di Nerello Mascalese, alle pendici dell’Etna, autentico giardino dai frutti d’oro che mi ha già regalato bellissime soddisfazioni”.

 


 

Professione: produttrice vinicola

Sesso: F

Telefono: 057155284

Cellulare: 3357220021-3457230176

Contatto email: golpaja@gmail.com

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golpaja@gmail.com

Cellulare:

3357220021-3457230176

Telefono:

057155284

Sesso:

F

Professione:

produttrice vinicola

Informazioni su di me:

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 “Produrre vino significa per me continuare una vocazione di famiglia. Da quando mio padre Moreno Maestrelli, imprenditore, acquistò, negli anni Sessanta, quella che è stata per anni soltanto la “residenza di delizia” di Cerreto Guidi, Villa Petriolo, oggi quell’operosità è ricordata dalla passione con cui noi, le donne della famiglia – mamma Giovanna, io e mia sorella Simona, le piccole Lavinia e Margherita – raccontiamo il nostro vino ed il nostro mondo. Una discendenza di donne che, nel rispetto dell’unicità dell’altra, conduciamo – e le più piccole, se vorranno, potranno farlo in futuro – l’azienda con uno stile tutto nostro, evocato nella fiaba delle due rose sorelle che la nonna ci raccontava prima di andare a letto, impressa sulla velina che avvolge la bottiglia del Chianti Rose MnemoSis (Chianti dell’anno per la Guida dell’Espresso nel 2009), segno di un amore per la terra e la sua poesia che affonda le radici in una forte tradizione familiare.  E’ l’identità che ci salverà, ne sono certa. Quella legata al territorio d’origine – che nel mio caso è il Montalbano, le morbide colline di Leonardo Da Vinci, da cui mi propongo di ottenere il massimo che esso può esprimere, da tradurre quindi in vino ed ospitalità – e alla propria storia. Anche, e soprattutto, quella personale, determinante per individuare e valorizzare un proprio stile anche nel vino, che sia riconoscibile ed irripetibile, proprio come le singole persone che si raccontano. Mi è capitato già di rivelare come la mia storia con il vino sia anche un percorso di guarigione, quasi di rinascita, un modo per sentirsi più a mio agio nella vita, per rimanere a contatto con la parte più profonda di me stessa, riannodando fili importanti – con la mia famiglia, la mia terra, le mie origini.  Tenuta di Fessina, in Sicilia, la mia ultima avventura. L’ho acquistata nel 2007 insieme a mio marito Roberto Silva e all’enologo Federico Curtaz, sulla scia di un innamoramento per questa terra dalla straordinaria ricchezza, ambientale, storica e culturale. Sette ettari di Nerello Mascalese, alle pendici dell’Etna, autentico giardino dai frutti d’oro che mi ha già regalato bellissime soddisfazioni”.