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I post degli amici di mlg2009

Alessandra Cacciatore

 Ara: la grotta delle sibille

dal blog di Alessandra Cacciatore - trippando tra Verbano e Novarese - 11 maggio 2012 - Commenti (0)

L’itinerario turistico consente la visita di un sito di alto valore ambientale e archeologico, recentemente arricchito da nuove scoperte suffragate dopo un lungo periodo di studi e sopralluoghi.

Un unicum di saperi e arcaici culti profani, tramandati e traslati lentamente nella cultura novarese divenendo un raro e prezioso patrimonio del territorio.

L’unicità del luogo è costituita dalla singolare conformazione del suolo che rimanda all’orogenesi dell’area compresa tra Valsesia,  Novarese, Val Sessera  e  Verbano: un evento catastrofico avvenuto 278 milioni di anni fa causato dal "collassamento" di un enorme vulcano che ha generato una caldera di 15 km di diametro...

 

Partendo dal parcheggio di Ara, Grignasco (No), si percorrono circa 250 m lungo un sentiero ben segnalato tra i boschi del parco del Monte Fenera fino a raggiungere il sito archeologico.

La visita alle "grotte delle sibille" , luogo di culto e "santuario femminile" legato  al culto delle acque e delle grotte, la consiglio ad un piccolo gruppo di donne che sappiano vivere un'emozione  unica...

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marta dellavedova tci

 6 MAGGIO 2012 - SULLE ORME DEL TANZIO DA VARALLO- VALSESIA - VC

dal blog di marta dellavedova tci - 09 maggio 2012 - Commenti (0)

domenica 6 maggio, Varallo, Sabbia, Valsesia - sulle orme del Tanzio, tra gastronomia, arte, cultura e tradizione.
Un grazie a tutti i Soci e non soci che sono intervenuti e hanno partecipato alle interessanti visite in Pinacoteca di Varallo (accolti dalla guida Federici e dal socio benefattore dott. Remogna) e alle chiese (con la sapiente guida don Damiano Pomi) e alle stradine di Sabbia, al gustoso pranzo, al magistrale intrattenimento dei componenti del Coro l'ECO. I Consoli della Valsesia Piera Mazone e Giuseppe Manzone hanno dato un'ottima accoglienza al gruppo grazie alla preziosa collaborazione dell'intera amministrazione di Sabbia, e in particolare della vulcanica Germana Stragiotti, del Sindaco Guido Crevola, di Paola e Marco Masto, di Roberto Marchi e di tutti coloro che hanno collaborato gratuitamente alla manifestazione. Grazie anche alle signore Emma e Gian che si sono vestite in costume valsesiano e a parenti e amici che credono in queste iniziative di promozione del bellissimo territorio italiano.
Arrivederci alla prossima manifestazione.
Marta

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Alessandra Cacciatore

 Castello di Vogogna, Ossola Inferiore.

dal blog di Alessandra Cacciatore - trippando tra Verbano e Novarese - 02 aprile 2012 - Commenti (0)

Non è il Verbano... non è il Novarese, è l'Ossola!

Man mano che dal Lago di Mergozzo  si sale lungo l'antica via del Sempione, seguendo il corso del Fiume Toce, si arriva a Vogogna, caratteristico borgo medievale con il suo castello interamente visitabile ma spoglio di arredi.

Percorrere questo tratto è meraviglioso, si percepisce fisicamente il distacco dall'area laghi e ci si sente "stringere" tra le Prealpi: sulla sinistra il Monte Rosa (Macugnaga), mentre sulla destra si stende parte dell'area più selvaggia dell'Europa, la Valgrande.

Ovviamente è stata l'ottimale posizione strategica di Vogogna che ha segnato il suo passato glorioso di Capitale dell'Ossola inferiore, e la memoria per chi come me vive sul Lago Maggiore è legata alla storica Battaglia di Crevola del 1487: è qui che le truppe Sforzesche riescono a bloccare l'espansione Svizzera che premeva da Nord-ovest. Giovanni I Borromeo, detto il Giusto, porta alla vittoria il nostro esercito con la rovinosa sconfitta degli svizzeri.

 

 

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Paolo Sozzi Tci

 Isola d'Elba

dal blog di Paolo Sozzi Tci - 01 aprile 2012 - Commenti (0)

 

Portoferraio ti aspetta lì, nella cala del porto vecchio. Pensi che sia facile la visita. Entri dalla porta principale, ben visibile con il suo orologio e il piccolo molo con l'ancora. Ma una volta entrato, dopo qualche bar con i tavolini in mezzo alla strada, inizia un dedalo di vicoli e scalinate che salgono. Su e su ancora. Fino alla casa di Napoleone.

La casa di Napoleone merita la fatica delle scalinate. Tutta la struttura guarda il mare aperto sotto l'occhio severo del faro. Un giardino ben tenuto era probabilmente il rifugio dell'imperatore quando voleva scrutare l'orizzonte sulle onde.

San Martino è a pochi chilometri da Portoferraio e conserva la villa "patrizia" dell'imperatore. Una sfilata di aquile di marmo e un grande salone che offre una vista impareggiabile (a chilometri di distanza) della rocca e del porto di Portoferraio. Quel geniaccio di Ajaccio...

 

Il golfo di Procchio è, assieme a Biodola (entrambe ad ovest di Portoferraio), una delle spiaggie più note dell'Isola, ma lo spettacolo più bello qui è lo scoglio della Paolina, un ciuffo di roccia che fa capolino dal mare.

 

Avanti verso ovest c'è Marciana Marina. Una bella passeggiata lungo il porticciolo con acque trasparenti e polizia locale che gira in segway.

 

Prima di arrivare a Marina di Campo, in questo giro antiorario dell'Isola, una serie di spiagge spettacolari, quasi caraibiche: Fetovaia, Seccheto, Cavoli. E per chi non teme i dirupi, tante discese verso "punti-mare" rocciosi e acque azzurrissime.

 

Marina di Campo propone tra l'altro l'acquario marino. Adiencente ad un hotel-residence, è un pò male tenuto e gli spazi sono angusti per gli animali. Meglio passare oltre.

 

Dopo Lacona e la sua spiaggia, chilometrica ed attrezzatissima, si arriva a Capoliveri, arroccata in mezzo ad un promotorio che è ammantato di pinete verdissime. Il borgo è meraviglioso, anche se in alta stagione c'è abbondanza di turismo.

 

 

Da una parte, Porto Azzurro, dall'altra una sfilata di golfi (lo Stella e il Lacona) che di sera incastonano tramonti bellissimi. E Capoliveri ti entra nel cuore...

 

Rio Marina è un borgo etrusco fondata per sfruttare la ricchezza minerale di questa zona. Da non perdere, il museo minerario che, per quanto piccolo, è ben fatto e racconta una storia che non c'è più da oltre venticinque anni.

 

Dal centro di Rio Marina, partono dei trenini stradali che portano a visitare le cave di un tempo. Un sacchetto e un martello e la caccia al quarzo è partita! Ideale anche per i bimbi.

 

E l'archeologia industriale qui, abbraccia il mare...

 

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Alessandra Cacciatore

 Suggestioni antonelliane dall'alto...

dal blog di Alessandra Cacciatore - trippando tra Verbano e Novarese - 28 marzo 2012 - Commenti (0)

...una struttura autoportante realizzata con 2 milioni di mattoni, 5572 tonnellate di peso, 121 metri di altezza, costata 568.000 lire e portata a termine dopo 46 anni di cantiere.

 

Testardo ed  iracondo,  ma grande ingeniere, Alessandro Antonelli ha realizzato un'opera molto ardita in una Novara dell'Ottocento che viveva ed oltrepassava le Guerre d'Indipendenza e l'Unità d'Italia...

Bellissima la visita, unica nel suo genere! Si raggiunge inizialmente  la parte sovrastante della grande volta a botte della Basilica, passando oltre i grandi pilastri di appoggio dell'intera struttura. Un'emozione! Si sale poi al primo peristilio e per un breve tratto si è all'interno della chiesa, proprio all'altezza della gran tazza interna a lacunari!!!
Nel 1861 questa parte è  portata a termine. Finalmente si arriva alla balconata esterna, si scorgono i campanili delle numerose chiese di Novara, l'unica torre rimasta, quella di Palazzo Natta, e la campagna ai bordi della cittadina. In lontananza, oltre Corso Risorgimento, la strada che porta verso il Lago d'Orta e le mie montagne!!!Una pausa foto è d'obbligo.

Il campanile dell'Alfieri (93 metri) è proprio davanti noi!!! sulla cella campanaria si scorgono i bellissimi putti realizzati in bronzo, opere del novarese Giovan Battista Agazzini. Una meraviglia averli così vicino! Si continua a salire fino alla base del cupolino, qui si notano gli interventi del 1932....

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Alessandra Cacciatore

 Statua di San Carlo Borromeo

dal blog di Alessandra Cacciatore - trippando tra Verbano e Novarese - 10 marzo 2012 - Commenti (0)

Per raggiungere facilmente Arona, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, vi consiglio di uscire a Meina per poi "scollinare" dall'Alto Vergante fino alla cittadina. In questo modo si entra immediatamente in contatto con il paesaggio e si aprono scorci mozzafiato lungo la strada che conduce proprio alle spalle del colosso. Questo vi coglierà di sorpresa: 12 metri di basamento in granto (le nostre montagne sono ricche di granito, Baveno, e di marmo, il famoso marmo di Candoglia per la realizzazione del Duomo di Milano) e 23 metri di statua rivestita in rame, portata a termine dopo più di cento anni.

Esiste un parcheggio molto ampio dove lasciare l'auto e un ristorante-bar sulla terrazza accanto alla Chiesa di San Carlo. Ovviamente il colosso è ben visibile dalla cancellata ma è d'obbligo acquistare l'ingresso almeno per la prima balconata. Sulla sponda opposta, la Rocca di Angera nella Provincia di Varese. Se notate la conformazione della roccia è la stessa (.....ci sarebbe da raccontare...).

Per i più coraggiosi si può salire fino alla testa della statua mediante una scala posta in tutta sicurezza.

 

 

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Alessandra Cacciatore

 La Rocca Borromeo di Arona

dal blog di Alessandra Cacciatore - trippando tra Verbano e Novarese - 06 marzo 2012 - Commenti (0)

Rocca Borromeo di Arona

Immancabile luogo da visitare sulla sponda piemontese del Lago Maggiore ai piedi delle colline dell'Alto Vergante che separano il Verbano da un altro caratteristico lago prealpino: il Lago d'Orta.

La Rocca conserva la memoria storica di un passato lontanissimo, si pensa sia stata un castello longobardo poi inglobato  nell'antica abazia di Amizzone dal Seprio (X sec.), per sopravvivere  alle lotte medievali tra Torriani e Visconti tra il XIII e il XV secolo e vivere  il passaggio glorioso della Famiglia Borromeo, casato a cui appartiene San Carlo Borromeo.

La rocca oltrepassa il difficile periodo delle invasioni spagnole, francesi e austriache, ma Napoleone dà ordine di distruggere la fortezza nel 1802, e le sue pietre sono usate per costruire la stessa strada del Sempione, proprio per collegare Arona a Parigi.

Vicessitudini che si leggono nei resti della fortezza, a memoria di una terra che è da sempre zona di confine tra Novara e Milano, e più recentemente tra Piemonte ed Europa.

 

VI SEGNALO LA POSSIBILITA' DI QUESTA VISITA: http://www.piemonteitalia.eu/component/content/article/287-paesaggio-natura-e-scienza/1682-vergante-in-fiore.html?lang=it

 

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Alice Mazzoni

 Vi piacciono tutte le novità di Club, la nostra e vostra community?

dal blog di Alice Mazzoni - 19 aprile 2011 - Commenti (4)

 

Avete visto la nuova pagina di accesso? E la nuova grafica della bacheca? E l'interazione fra il vostro profilo su Club e quello sul portale?

...chi scopre cos'altro c'è di nuovo?

 

fateci sapere, i vostri commenti e suggerimenti sono i benvenuti!

 

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Paolo Sozzi Tci

 Il Touring Club su Repubblica per la vicenda Pompei

dal blog di Paolo Sozzi Tci - 08 novembre 2010 - Commenti (0)

Bondi rivendica "il grande lavoro fatto"
ma poi annuncia: "Possibili altri crolli"

Dopo il crollo, il ministro della Cultura si difende: "Se mi sentissi responsabile mi dimetterei". Poi però lancia un altro allarme. E annuncia che riferirà in Parlamento. Il sopralluogo del ministro preceduto da quello degli esperti della Sovrintendenza

NAPOLI - Il ministro dei Beni e delle attività culturali Sandro Bondi, a Pompei all'indomani del crollo dell'Armeria dei gladiatori 1, replica al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ieri chiedeva spiegazioni "senza ipocrisie". "Se avessi la certezza di avere responsabilità in quanto accaduto mi dimetterei. Ma rivendico invece il grande lavoro fatto", ha detto Bondi, al termine del sopralluogo nella Schola Armaturarum. Poi però lancia un nuovo allarme: altri crolli di edifici sono possibili nel sito archeologico, viste le sue condizioni. "C'è un grande lavoro da fare qui - ha proseguito - e ne riferirò al presidente del Consiglio, al Parlamento e al capo dello Stato".

Nell'intervista pubblicata oggi da Repubblica Bondi 6aveva assicurato che avrebbe fatto di tutto per avere più fondi per garantire la conservazione dei beni culturali. Il sopralluogo del ministro è stato preceduto da quello del direttore generale del ministero Stefano De Caro e della soprintendente reggente Janet Papadopulos.

Il tratto di via dell'Abbondanza, dove si è registrato il crollo, è interdetto ai numerosi turisti che anche oggi affollano gli scavi di Pompei, attirati anche dal clamore suscitato dall'evento.

Il Touring Club lancia un appello: "La cultura non si mangia, ma è nutrimento per l'anima; non possiamo rinunciarci", dice il presidente dell'associazione, Franco Iseppi, che si unisce al grido di vergogna del Presidente della Repubblica per il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei. Iseppi lancia una proposta a tutte le Associazioni non profit italiane che si occupano di tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale: "Teniamo aperto noi il sito di Pompei".

"Arrivati a questo punto - dice - non basta più conoscere, riflettere, tutelare, si apre una stagione nella quale è necessario ricostruire e noi vogliamo farlo lanciando una proposta: teniamo aperti noi gli scavi di Pompei, sottraendoli all'incuria e riconsegnandoli a cittadini e turisti".

(07 novembre 2010)

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