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Blog di Silvio Manglaviti - ORVIETO. CITTA\' DEL CORPUS DOMINI

Silvio Manglaviti

 ORVIETO. CITTA' DEL CORPUS DOMINI

dal blog di Silvio Manglaviti - ORVIETO. CITTA\' DEL CORPUS DOMINI - 11 aprile 2012 - Commenti (0)

ORVIETO. PAPA BENEDETTO XVI INDICE BIENNIO GIUBILARE 2013-2014 PER IL CORPUS DOMINI.
S.S. Benedetto XVI concede l’indulgenza plenaria ai fedeli e pellegrini che si recheranno ad Orvieto e Bolsena in occasione del 750esimo anniversario del miracolo eucaristico di Bolsena (1263) e della bolla “Transiturus” di papa Urbano IV (1264), che istituì e promulgò - proprio da Orvieto - la solennità del Corpus et Sanguis Domini; il cui officio si deve a S. Tommaso D'Aquino, docente di Teologia nello Studium orvietano, che ne ebbe l'incarico. La Penitenzieria Apostolica, per mandato del Sommo Pontefice, con Rescritto del 13 marzo 2012, ha autorizzato la celebrazione di un Giubileo eucaristico straordinario durante il quale i fedeli e i pellegrini possono ottenere l’indulgenza plenaria, come per gli anni giubilari. Lo ha reso noto la Curia diocesana di Orvieto Todi specificando date e portata dell’evento. Il Giubileo eucaristico avrà inizio nel mese di gennaio 2013 con l’apertura della porta santa nelle basiliche di Orvieto e di Bolsena e si concluderà nel mese di novembre 2014 con la chiusura della porta santa nelle medesime basiliche. Inoltre, con distinti decreti, la Penitenzieria Apostolica, in forza del mandato del Sommo Pontefice, concede al vescovo di Orvieto Todi, o al vescovo o al cardinale che presiede la solenne liturgia di apertura e di chiusura delle porte sante di Orvieto e di Bolsena, la benedizione papale con annessa indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Pontefice).
ORVIETO, CITTA' DEL CORPUS DOMINI.
Papa Benedetto – come il suo predecessore Giovanni Paolo II che aveva a cuore il “Giardino” orvietano –, rilancia il Messaggio da Orvieto di Paolo VI sul ruolo storico di Orvieto qual universale polo eucaristico, nella tradizione geografica storica di baricentro nell’antico stato-regione della Tuscia Longobarda (Daniel Waley) alle porte dell’Umbria. Orvieto è stata città-santuario etrusca (Velzna e il Santuario Celeste del Fanum Voltumnae: Simonetta Stopponi) e medievale; qui il Contado festeggiava l’Assunta e, poi, il Corpus Domini; e ancor oggi si perpetua nella Processione del Corporale e del meraviglioso Corteo Storico. Orvieto è da sempre meta di pellegrinaggio religioso come si può rileggere anche attraverso i “Privilegi Papali per la festa del Corpus Domini in Orvieto”, di Carlo Alberto Calistri (Bollettino dell’Istituto Storico Artistico Orvietano, Anno II, Fascicolo II Luglio – Dicembre 1946; pag. 12 e segg. Anche, Luigi Fumi “Il Santuario del SS. Corporale nel Duomo di Orvieto”, Danesi, Roma 1896).
IL 24 MAGGIO 1337 IL GOVERNO DI ORVIETO REGOLAMENTA LA FESTA DEL CORPUS DOMINI.
Vanto tutto orvietano frutto dell’artigianato locale e della volontà di Lea Pacini, il Corteo Storico della Città di Orvieto è laboratorio ideale (primus interpares) su cui potranno essere imperniate intelaiature di eventi ed iniziative connesse al prossimo Giubileo Orvietano. È un’eredità che origina proprio dalla nostra storia. Il 24 Maggio 1337 il Governo di Orvieto regolamenta la festa del Corpus Domini. Con le Constitutiones di Clemente V del 1317 si dette pratica attuazione in tutto il mondo cattolico della solennità. In quel documento si riporta la Bolla Transiturus di Urbano IV datata 11 agosto 1264. Tra il 1317 ed il 1338 la festa si realizza e sviluppa anche con le reliquie del Miracolo di Bolsena. È infatti stabilito nel regolamento del 1337 di portare in processione per le vie della città “il corpo di Cristo e il santissimo corporale”. La particolare istituzione della processione orvietana si riallaccia direttamente alla sollenne cirimonia, secondo l’antica memoria inserita nella cronaca di Luca di Domenico Manenti del 1264: «Detto anno in la chiesa di Santa Christina de Bolseno apparvi il miraculo del Corpus Domini et portato in Orvieto per il vescovo de la ciptà con sollenne cirimonia posato in Santa Maria Prisca, come al presenti si vede», già in Fumi L., Ephemerides Urbevetanae (Fagliari Zeni Buchicchio, “La «storia del miracolo di Bolsena» e le sue vicende”, Bollettino dell’Istituto Storico Artistico Orvietano, Anno XXIX – 1973, pag. 3 e segg.). Il percorso antico originario della Processione del Corpus Domini, stabilito nel 1337 dal Consiglio della città, è riportato sulla carta del Carrarini del 1618 (mio studio; anche in Riccetti L., “Primi insediamenti degli ordini mendicanti a Orvieto”, in Rossi C. M. e Riccetti L. “Chiese e conventi degli ordini mendicanti in Umbria nei sec. XIII e XIV”, Archivi dell’Umbria – Inventari e ricerche, 1987). Traduzione della didascalia a margine della carta: “Nota lettore che la strada puntata che parte dal Duomo, et ivi ritorna, è quella che fa il santissimo Corporale con sollende procissione la mattina de la festa del Corpo di Christo, qual Corporale è segnato dal sangue di quella sacrata Ostia che successe a Bolseno l’anno 1263 stando il papa in Orvieto, la figura del qual santissimo Corporale si mostra in un (…) carta cosa molto divotissima. et detta procissione tocca ogni quartiero della Città”. Era un percorso un po’ diverso da quello cui siamo adusi; dovuto anche alla differente topografia urbana dell’epoca. Le principali varianti, usciti dal Duomo, sono il tratto tra piazza Ranieri e il Cordone, che passava per via Pianzola ed Arco di Calanga; il non attraversamento di piazza del Popolo, dove invece proseguiva per via del Popolo e, alla Confaloniera (presso S. Nicola, risiedeva il vescovo, lasciando la propria residenza abituale al pontefice quando la corte papale era in città), per via di Loreto fino a S. Domenico; qui, entrava nella chiesa, forse per rendere omaggio al Cristo che parlò a S. Tommaso, estensore dell’officio del Corpus Domini; da piazza Angelo da Orvieto prendeva poi per S. Angelo ed il Corso per far ritorno al Duomo.
EVENTUALI ULTERIORI APPROFONDIMENTI (CARTOGRAFIA E DOCUMENTAZIONE) POTRANNO ESSERE RICHIESTI DIRETTAMENTE A: silvio manglaviti, manglaviti@altervista.org o su queste pagine.

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